PETER VECTOR_EISENMAN
Come la ricerca architettonica prende spunto e ispirazione dall'informatica?
EISENMAN ARCHITETTO VETTORIALE

EISENMAN ARCHITETTO VETTORIALE

Eisenman inizia
la carriera progettando una serie di case rifacendosi a un linguaggio di
discendenza neoplastica simile a un assemblaggio.
Discorso dei
layer in Eisenman nasce dall'inserimento dissonante e dai contesti da lui reinterpretati.
Concorso per un
isolato a Berlino distrutto dalla guerra.
Palinsesto: le
tracce precedenti non vengono mai nascosta ma permangono -> stratificazione,
layer. In questo progetto sono fondamentali le giaciture, che derivano dal contesto.Il progetto viene tessuto all’interno di un
palinsesto.
Da come Eisenman affronta questo progetto possiamo notare come lo strumento del
layer diventa molto interessante nel caso in cui si hanno le preesistenze (viene a crearsi immediatamente un'immagine mentale costituita da layer: il nuovo e il preesistente)
Fondamentale per capire il rapporto tra Eisenman e il mondo vettoriale è la sua fase dell’oscillazione o del dondolio.
Egli infatti utilizza una tecnica propriamente vettoriale: prende due forme geometriche e, sovrapponendole, le fa dondolare
una sull’altra. Vuole creare trame, sia fisiche, sia virtuali, potenziali. Queste trame sono possibili sia in pianta sia in sezione.
Tecnica del
dondolio veniva già adoperata in pittura, in particolare dal pittore Balla.
Università di
Cincinnati: dondolio tra una preesistenza e un corpo nuovo di ampliamento. La
trama avvolge tutto.
Bibliografia di riferimento
-Per le foto: Link
-A.Saggio, Architettura e modernità, Roma, 2010, pp. 379-387
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